Misure

Boot, Dalton Ghetti

Crolla il cemento dei cornicioni, si schianta sulla strada. I vetri delle finestre esplodono e in mille pezzi piovono in testa alla gente. L'asfalto si sconquassa, si scrosta la vernice delle strisce pedonali.
Le vetrine antiproiettile s'incrinano e cadono i libri giù dagli scaffali. I fari delle auto, le luci dei lampioni, i bicchieri nei bar, scoppiano e si sbriciolano. Si alza la polvere dai marciapiedi e il ferro dei tombini si contorce. Le linee elettriche vanno in cortocircuito e le macchine si schiantano ai bordi delle strade. Un padre si getta sopra il figlio per coprirlo dal crollo. Un'anziana signora perde il bastone e piomba a terra. Gli uccelli sui fili dell'alta tensione volano via impazziti.
Tutto, dopo, immobile e distrutto, tace.
Dorme, lì sotto il marciapiedi, il vermetto. E sogna d'urlare, prima d'attraversare la strada.
[...]

Costruire

A Ersilia, per stabilire i rapporti che reggono la vita della città, gli abitanti tendono dei fili tra gli spigoli delle case, bianchi o neri o grigi o bianco-e-neri a seconda se segnano relazioni di parentela, scambio, autorità, rappresentanza. Quando i fili sono tanti che non ci si può più passare in mezzo, gli abitanti vanno via: le case vengono smontate; restano solo i fili e i sostegni dei fili. Dalla costa d’un monte, accampati con le masserizie, i profughi di Ersilia guardano l’intrico di fili tesi e pali che s’innalza nella pianura. È quello ancora la città di Ersilia, e loro sono niente. Riedificano Ersilia altrove. Tessono con i fili una figura simile che vorrebbero più complicata e insieme più regolare dell’altra. Poi l’abbandonano e trasportano ancora più lontano sé e le case. Così viaggiando nel territorio di Ersilia incontri le rovine delle città abbandonate, senza le mura che non durano, senza le ossa dei morti che il vento fa rotolare: ragnatele di rapporti intricati che cercano una forma.
Le città invisibili, Italo Calvino

Restyling

Dopo quattro giorni e non so quante ore alla ricerca di un font-family: inherit di troppo, ne sono venuta a capo. Ho perso un'infinità di tempo per una cover e una foto profilo facebook, ma è inutile, io non amo facebook e mai lo amerò, quindi, nonostante la buona volontà, lo sversatoio non avrà una pagina dedicata o fan. Mi piacciono i posti silenziosi e le piccole cose a cui far caso, da cercare e curare con attenzione, lo sversatoio è proprio questo e facebook non fa al caso nostro.




Gli ho rifatto il look, insomma... sempre che una discarica poi in fondo, ne abbia davvero bisogno.


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Qualcosa del genere, và.

Dosarsi


AÉRIAL di Baptiste Debombourg
Osservo un mondo cinico, ma non credo di parteciparvi. Nel quotidiano ne sono completamente slegata. Definirei il mio stile "paranoico" perché quando mi volgo al mio lato lirico, quello autentico in cui credo, avverto uno stridore che prelude a suggerimenti crudeli che non mi appartengono, ma sono sempre in agguato.

Amélie Nothomb

Deliquio


Quante parole sono proibite!
A dirla giusta,
tutte le parole belle
permangono in deliquio.

Viktor Šklovskij Kolmanskop

Creatività


Lunedì. quello che avrei voluto fare
di Imprecario Li Santi
E se c'è un tempo che è alienante e indifferente al mio scorrere, io sarò più furbo. Lo riavvolgerò al contrario e di ogni ora, di ogni minuto, di ogni secondo ne farò tessere per il mio domino. Cambierò disegno e forma e dimensione, ma al mio schiocco si lanceranno indietro, ed io come loro, all'ultimo pezzo, sarò finalmente quieto e vivo.

Occhio per occhio...

Non lo direste, ma è una citazione aulica.
Non lo ricordavate, voi fedelissimi, ma è nella Bibbia.
Non lo ammettereste, ma non è roba di Dio.
Non lo sapevate, ma era nel codice di Hammurabi [1792-1750 a.C.]ancor prima che nella Bibbia[1513 a.C.].

Amen

Codice di Hammurabi
196. Qualora un uomo cavi un occhio ad un altro, gli sia cavato un occhio.
200. Se un cittadino, butta giù un dente ad un altro, il suo dente gli sarà buttato giù.

Bibbia
« Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita: occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido. Quando un uomo colpisce l'occhio del suo schiavo o della sua schiava e lo acceca, gli darà la libertà in compenso dell'occhio. Se fa cadere il dente del suo schiavo o della sua schiava, gli darà la libertà in compenso del dente. » (Esodo 21, 23-27)


Bernoulli's Principle,  Andrew B. Myers

...e lungi da me metterla in pratica.



Abiti


16 m, Los carpinteros, 2010
Ho ascoltato con ammirata sottomissione una signora dichiarare che la sensazione di essere ben vestiti dà un'intima tranquillità quale non è in grado di dare la religione.
Ralph Waldo Emerson

Densità


Piano Jannick Deslauriers
Il signor Bernardin era tanto più vuoto perché era grasso: visto che era grasso, aveva più spazio per contenere il suo vuoto. Così vanno le cose, nell'universo: le fragoline di bosco, le lucertole e gli aforismi sono densi ed evocano la pienezza, mentre le zucche giganti, i soufflé al formaggio e i discorsi d'inaugurazione sono gonfi in proporzione alla loro vacuità.

Amélie Nothomb

Semi


Life of grass Mathilde Roussel
Come fiamma più cresce più contesa dal vento, ogni virtù, che il cielo esalta, tanto più splende quant’è più offesa.

Michelangelo Buonarroti

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