Pensiero convergente e divergente ▪ I due emisferi cerebrali (e qualche scemenza)

È più sviluppato il vostro emisfero destro o il sinistro, sono in equilibrio?
Alla fine andrete subito a cercare online un quiz scemo che vi dia questa risposta, lo so già, ma ahìvoi quello delle differenze tra i due emisferi è un argomento tanto complesso e di difficile trattazione, quanto curioso e affascinante. Un qualunque test online non potrebbe rendergli giustizia.
Non vi è alcuna pretesa di trattare qui in maniera esauriente l'intera questione (vi si potrebbero riempire biblioteche tra saggi di anatomia, neurologia, psichiatria, psicologia, psicanalisi, semiotica, semiologia, advertising, marketing e chi più ne ha più ne metta... ) quanto piuttosto la volontà di appuntare, in disordine, qualche nota e curiosità al riguardo. Nello specifico suscita in me estremo interesse capire in che termini il processo creativo soggiace alle dinamiche di interazione tra i due emisferi o si attua in quello che più comunemente viene definito pensiero laterale o divergente. Mi limiterò però, per ora almeno, ad annotare quali e quante differenze vi sono tra destro e sinistro, rimandando ad altro post, un approfondimento sulla creatività.

Se un dualismo è concepibile in forma umana è a questa divisione tra emisfero destro e sinistro, primitiva e in continua evoluzione, che va ricondotto. L'unione, la coppia di opposti, si concretizza di fatto in un'unicità funzionale, volta allo sviluppo, all'adattamento e al funzionamento, dell'unicum Uomo. La sinergia tra parti diverse e complementari, unite e indipendenti, dà vita a funzioni cognitive differenti e varie, tali che è possibile distinguerle, elencarle e ricondurle specificatamente all'uno - emisfero destro - o all'altro - emisfero sinistro.

In una spiegazione quanto più semplice e sintetica, alla base delle funzioni cognitive e nello specifico, delle capacità creative, c'è la struttura tripartita del cervello umano: rettiliano, limbico e corticale. Il sistema limbico è costituito da una serie di strutture cerebrali che collettivamente formano i margini interni della corteccia e, con questa, i due emisferi collegati tra loro da un fascio di fibre nervose, il corpo calloso. Se al livello rettiliano sono legati gli istinti, più complesse e binarie sono le suddivisioni per limbico e corteccia.




L'emisfero sinistro per molto tempo è stato il più studiato. Già nel 1861 il neurologo e antropologo francese Paul Pierre Boca, dimostrò che tale emisfero è deputato alla comprensione del linguaggio. È l'area del cervello con funzione logico-razionale, sede del conscio, specializzata in processi di analisi, categorizzazione ed elaborazione cognitiva lineare deduttiva. Il corticale sinistro elabora procedimenti logici, formali e sequenziali per semplificare la complessità dell'informazione, adoperando operatori logico-formali: , no, e, o. Sezionare, separare, selezionare e combinare il flusso d'informazione per poi generare un'estensione capace di determinare un pronostico sul da farsi è la prassi del pensiero logico in grado di risolvere problemi complessi, problem-solving. La sua capacità di sviluppare strategie di ricerca e analisi cognitiva, sta nell'elaborare le nuove conoscenze relazionandole rapidamente con la passata esperienza acquisita della MLT (memoria a lungo termine). Al fine di fornire una risposta, attua una sincronia tra i dati percepiti e l'evocazione dei dati mnemonici precedentemente acquisiti. L'emisfero sinistro con funzione razionalizzante, associativa e narrativa, è quindi coinvolto nell'elaborazione del linguaggio scritto e parlato, e in attività logico-analitiche quali il calcolo matematico, la meccanica,  la comunicazione digitale. Il pensiero convergente, cosiddetto.


Gli studi sull'emisfero destro sono stati solo recentemente approfonditi. Roger Sperry, neuroscienziato statunitense, vinse nel 1981 con due collaboratori il premio Nobel per la medicina grazie alle sue scoperte sulla specializzazione emisferica delle funzioni cognitive su soggetti split-brain (soggetti con rescissione del corpo calloso tale che i due emisferi cerebrali non comunicano più tra loro). Sperry dimostrò non solo che ogni lato del cervello presiede a specifiche funzioni, riconfermando che dei due il sinistro è legato alla parola e il destro, come vedremo, alla comprensione visivo spaziale, ma soprattutto che ogni emisfero, a dispetto dell'opinione comune, è dotato di coscienza. L'emisfero destro, in passato meno studiato probabilmente a causa della sua relativa "asintomaticità" nel caso di lesioni cerebrali, Sperry afferma essere « un sistema cosciente a pieno titolo, in grado di percepire, pensare, ricordare, ragionare, volere ed emozionarsi, il tutto a un livello tipicamente umano».
L'emisfero destro non ha capacità linguistiche è emotivo, creativo, immaginativo, intuitivo, sede dell'inconscio. Per quanto capace solo di addizioni semplici (sembra poter contare più o meno sino a venti), è specializzato nell'elaborazione degli stimoli visivo-spaziali. È funzionale alla percezione e sintesi della globalità di una struttura - figura o concetto - partendo dagli elementi che la compongono. L'emisfero destro svolge compiti sintetici, globalizzanti e ideativi, come la musica ad esempio. La sua natura è intuitivo-olistica e per questo ha bisogno d'essere esposto a strutture ricche e associative, che tende ad afferrare come totalità.
L'emisfero destro seppur silente, muto, a livello retorico opera per metafora e metonimia. Riconoscere un volto da un dettaglio, una sinfonia da una sola battuta o evocare emozioni e immagini attraverso le percezioni sensoriali, sono prerogative della sua natura olistica - da un dettaglio, la totalità. La mappa del mondo, ovvero la sintesi delle proprie esperienze e delle interpretazioni e convinzioni che ne derivano, è di sua pertinenza.
L'operatore logico che agisce è il se, che corrisponde ad un atteggiamento di dubbio, favorisce l'intuito e la fantasia rispetto a schemi logici applicati troppo rigidamente non in grado di delineare nuove significazioni sulla base di rinnovate e imprevedibili aspettative. Il se dà coscienza dei limiti del pensiero logico-formale, attiva il pensiero laterale, al fine di evitare gli errori prima ancora di risolverli, problem-saving.
Relazione, molteplicità, disordine, intuizione, contesto, analogia, sintesi sono tutti elementi delle funzioni cognitive del corticale destro o in una sola parola, così com'è stato definito nel 1950 da Joy Paul Guilford, del pensiero divergente.

Ed eccovi un esempio


È grazie al vostro emisfero destro che riuscite a percepire l'immagine d'insieme.

L'emisfero sinistro è stato per molto tempo considerato dominante, tuttavia nel 1962 George Miller dimostrò che il conscio nella MBT (memoria a breve termine) è in grado di elaborare mediamente 7 operazioni "The Magical Number Seven, Plus or Minus Two" e che questo numero rimane costante nella vita di un individuo. L'inconscio, l'emisfero destro, pare possa guidarne migliaia simultaneamente.
I due emisferi tutt'altro che alternativi, sono complementari e in sinergia.
Le diverse funzioni cognitive devono quindi essere correttamente coordinate e potenziate per acquisire differenti livelli e stili di pensiero, al fine di una maggiore presa di coscienza della propria personalità creativa.








[Tanto lo so... ormai che l'ho detto l'effetto è inevitabile.
questo è tra quelli meno scemi in rete.]

[....coooool FLIIIIIIT!
Io sono in equilibrio, a quanto pare.]

8 Comments

Daniela ha detto...

Sono contenta del tuo commento che mi ha permesso di arrivare qua e leggere... Grazie, Ale :-)

Ale ha detto...

Sono arrivata al tuo blog girovagando... ti avevo aggiunta per tornare a curiosare. Ricambio il piacere d'esserci trovate. :)

Gio ha detto...

Oddio, temo di non avere emisfero destro alcuno ... cosa dovrei vedere in quell'immagine?

Un blog molto interessante il tuo ... con ingredienti molto diversi tra di loro.

Ale ha detto...

:D non sei il solo, molti non vedono l'immagine d'insieme al volo... se hai voglia e curiosità torna a guardarlo (magari salva l'immagine) con distrazione e meno concentrazione in un altro momento, dovrebbe apparire magicamente. (o in alternativa ti svelo l'arcano già da subito)

grazie :)

Gio ha detto...

Ci vedo un contorto pensiero Leopardiano, le scintille del fuoco, forse la prova dell'esistenza di civiltà aliene, e che non siamo soli in questo universo ...

Ma dimmi: qual è la tua cultura?

La direi umanistica, ma non priva, come minimo, di un interesse scientifico.

Sarà che mi ricordi, e questo me lo suggeriscono entrambi gli emisferi, una persona che in modo miracoloso in quella testa ci fa convivere davvero di tutto :-)

Ciao,

Gio

Ale ha detto...

ahahahahahaahhh ...e dire che c'è solo un banalissimo dalmata che annusa qualcosa lì per terra!
Ci vedi qualcosa di ben più fantasioso, non è un male!

Umanistica senz'altro, molto curiosa certamente, scientifica non so (cosa rientra in scientifica?)

Mi sembra una buona cosa farci convivere di tutto! è magggica più che miracolosa! :)

Gio ha detto...

Evviva, vedo il Dalmata ma solo il muso, le zampe anteriori un pezzo del tronco, che però poi sfuma ... E forse ora vedo anche un corso d'acqua, però potrebbe benissimo essere anche la via-lattea passata per salutare il suo vecchio amico, la costellazione del Dalmata ;-)

Una certa attitudine alla scomposizione, un processo dicotomico che dalla filosofia trapiantiamo senza troppe forzature all'ossatura autentica della scienza, che è la matematica.

Ma ha senso quello che ho scritto?

M'appello all'orologio, e le auguro buona notte!

Gio

Ale ha detto...

Una dalmata e la sua costellazione :) se qualcuno mi chiederà, suggerirò questa risposta.

Ha senso - io ce lo leggo, già siamo in due, è probabile che l'abbia :) - e no non ho una mente scientifica, allora, quanto alla domanda.

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