Ordito

Sui bianchi campi della luna, Astolfo incontra il poeta, intento a interpolare nel suo ordito le rime delle ottave, le fila degli intrecci, le ragioni e le sragioni. Se costui abita nel bel mezzo della luna, - o ne è abitato, come dal suo nucleo più profondo, - ci dirà se è vero che essa contiene il rimario universale delle parole e delle cose, se essa è il mondo pieno di senso, l'opposto della Terra insensata.
-No la Luna è un deserto, - questa era la risposta del poeta, a giudicare dall'ultima carta scesa sul tavolo: la calva circonferenza dell'Asso di Denari - da questa sfera arida parte ogni discorso e ogni poema; e ogni viaggio attraverso foreste battaglie tesori banchetti alcove ci riporta qui, al centro di un orizzonte vuoto.


Italo Calvino
Il castello dei destini incrociati

2 Comments

Lorenzo ha detto...

...La calva circonferenza dell'Asso di Denari...
Calvino è Calvino.

Ale ha detto...

...che genio era quell'uomo.

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