perché la cipolla fa piangere?

Dopo attente e faticosissime [figura 1] ricerche sull'annosa questione della cipolla, sono pervenuta alla verità ultima. Prima però di svelarvi la chicca che vi farà fare bella figura con le vostre donzelle o stupire vostra suocera, siore e siori,

che non dovrete preparare MAI al primo appuntamento o per cena quando prospettate un'intima serata fatta di profumati sguardi.


Figura 1

Visto che mai potrei riconoscermi meriti che non ho, cito testualmente:
Le cipolle, così come altre piante della specie Allium tra cui porro e aglio, crescendo assorbono zolfo dal terreno. Quando vengono affettate rilasciano l'allinasi, un enzima che combinandosi con lo zolfo produce acidi solfenici e sin-propanethial-S-ossido, un gas altamente volatile e instabile che quando si combina con gli umori acquosi degli occhi si trasforma in acido solforico. L'occhio, per difendersi dall'aggressione di questo agente esterno, inizia a lacrimare, ma la maggior quantità di acqua disponibile non fa che aumentare la produzione di acido solforico, innescando così un fastidiosissimo circolo vizioso. Si tratta comunque di un acido solforico a bassissima concentrazione, assolutamente non pericoloso per l'uomo. L'occhio, per difendersi dall'aggressione di questo agente esterno, inizia a lacrimare, ma la maggior quantità di acqua disponibile non fa che aumentare la produzione di acido solforico. Si tratta comunque di un acido solforico a bassissima concentrazione, assolutamente non pericoloso per l'uomo. [fonte]

Le soluzioni proposte per ovviare al problema sono l'affettatura in acqua, la maschera da sub, il congelamento preventivo e, ultima alternativa, la desensibilizzazione progressiva, affettate cioè cipolle a tutte le ore, durante il vostro telefilm preferito, mentre vostro marito vi racconta del calcetto del martedì, al telefono con la vostra amica dal cuore spezzato, quando il Vostro Presidente fa una delle sue ilari battute in sede istituzionale, con l'altra mano mentre fate il sudoku, a notte fonda durante Marzullo, la mattina prima di andare a lavoro, prima del pisolino pomeridiano, dopo la merenda, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 20:00 no perditempo... fino a temprare i vostri occhi.

MA...

e so che avete letto sin qui solo per scoprire se in metropolitana, al lavoro o durante lo shopping con la vostra fidanzata, basta una cipolla per risollevare il vostro animo affettato (dovrei smetterla con certe battute, lo so).
A voi il reperto che ho recuperato con estrema difficoltà [figura 2]



Ricaricare un iPod Trammite una cipolla
[non fate quella faccia, grammatica e sperimentazione non sono scienze esatte]

...siete ammirati, lo so.

Figura 2

Ahivoi, i supercervelloni di focus hanno smentito questa strabiliante scoperta

Basta una cipolla per ricaricare l'iPod?


Il mio intuito vi suggerirebbe comunque di tentare nuovamente l'esperimento con la cipolla sbucciata [che secondo me si è infilata la buccia tra il connettore e la polpa - che esperimenti approssimativi, và!] e in alternativa di portarvela ugualmente dietro per improvvisare una crisi allergica, un pianto di commozione, un moscerino nell'occhio e fuggire dai saldi di fine stagione o poter così allontanare colleghi e passeggeri con il vostro olezzo... ma fate voi, liberate la vostra ispirazione e smettetela di piangere, mammolette.




2 Comments

Lorenzo ha detto...

a parte che all'inizio avevo letto "stuprare vostra suocera", caricare l'ipod con la cipolla mi sembra veramente geniale, ma a questo punto mi domando. "Perchè non caricare direttamente le canzoni sulla cipolla?

Baol ha detto...

Però funziona solo se sull'ipod c'è caricata musica triste...

(lo so da me, questa fa cagare)

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